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lunedì 8 ottobre 2007

Risposte alle domande e ai commenti

Lucrezia Bozzetti ha detto...
Caro architetto,
sono curiosa di conoscere piu' approfonditamente il modo in cui si realizza questa filosofia della Citta' Ideale.
8 ottobre 2007 7.47


Quando una donna, oltre a essere carina fa anche delle domande concrete, un uomo non sa piu' dove mettersi. Comunque io sono qui e so benissimo dove sono e posso rispondere finalmente ad una domanda intelligente che se riesce ad avere una risposta e' tutto fatto.
Il fatto che quanto hanno pensato gli amici della Città Ideale da un punto di vista tecnologico è assolutamente oggi possibile, dopo appunto l'avvento della Telematica, non assicura però che sia possibile per quanto riguarda il buon senso, l'intelligenza e la cultura dei cittadini o perlomeno della maggiornaza dei cittadini. Questa è una cosa che non posso assicurare ma per la quale ho molte molte speranze.
Con la possibilità di informazione di oggi e la necessità di tutti di essere al corrente di tutto per poter arrivare alla fine della giornata, io ritengo che si possa veramente contare sul parere dei cittadini.
E' per questo che, dato oltretutto l'assoluta inefficienza del Parlamento relegato ad individui eletti senza nemmeno conoscerli e senza vincolo di mandato (art. 67 della Costituzione), senza dubbio ritengo che estendere il parlamento a tutti i cittadini sia assolutamente più conclusivo per il bene del Paese.
Oltretutto ritengo molto importante che responsabilizzando ciascun cittadino, questo stesso cittadino si trovi in dovere di essere all'altezza della situazione e di capire l'impotanza di poter dire il proprio parere, parere che enuncerà, nel caso della nuova democrazia detta Tempocrazia dalla Città Ideale, non votando degli individui ma votando addirittura per la legge che preferisce tra quelle proposte da gruppi di esperti provenienti da Università di diverse estrazioni politiche e filosofiche.
Credo fin qui di aver risposto in senso generale alla cara Lucrezia. In particolare aggiungo che la possibilità di attuazione di questa proposta può avvenire per esempio, in modo che sia assolutamente pacifica, in questo modo:
Visto l'articolo n.138 della Costituzione e raccolte le 500mila firme necesarie, gli attuali parlamentari devono accettare di restare in carica fino alla fine del loro mandato però non più per formulare le leggi ma per proporle, anticipando il criterio che le leggi, che sono soltanto delle soluzioni ai problemi della società, verranno proposte da gruppi di esperti di tutte le estrazioni filosofiche e politiche.
Questo argomento lo puoi vedere nel precedente messaggio di questo mio Blog.

Per conto mio, se io fossi oggi un parlamentare, coi tempi che corrono e con l'esasperazione del paese contro i politici, accetterei subito e di buon grado una proposta che libera da ogni responsabilita' il parlamentare, passandola a tutti i cittadini. In questo modo tra l'altro, visto da un punto di vista economico naturalmente, i cittadini non dovrebbero più sopportare i costi per la sicurezza personale dei parlamentari e risparmiare in questo modo pressapoco quanto basta per sanare il debito pubblico.

arch. Guglielmo Mozzoni